DSA e patente: 7 possibili difficoltà e le strategie per superarle

DSA e patente: 7 possibili difficoltà e le strategie per superarle

Prendere la patente se hai un DSA può presentare alcune difficoltà. Quali ostacoli incontra chi ha un DSA nei quiz per la patente e nel test di guida pratica? Quali strategie adottare per aggirarle?

Quiz per la patente e DSA

Difficoltà nel superare i quiz per la patente? Alcuni ragazzi con DSA ne incontrano parecchie. Capiterà anche a te? Dipende dal tuo DSA.

Ecco i due ostacoli principali che alcuni ragazzi incontrano:

1. Difficoltà di memorizzazione

Per molti dislessici è difficile memorizzare la quantità di nozioni richieste per il conseguimento della patente di guida.

Ecco quali strategie seguire per aggirare questa difficoltà:

• Segui le lezioni di teoria della scuola guida; se è una buona scuola guida ti insegneranno anche alcuni “trucchi” per comprendere la logica dei quiz e memorizzare più facilmente le soluzioni.

• Compra e studia il libro che la scuola guida ti indica.

• Se il libro suggerito non contiene abbastanza quiz, comprane un altro: questo libro di quiz per la patente è aggiornato al 2019.

• Fai molti quiz e fatti spiegare gli errori dall’istruttore della scuola guida: ti aiuterà a memorizzare meglio la risposta corretta.

• Sfrutta anche i quiz online; questi siti ti consentono di simulare l’esame teorico e ti propongono molti altri strumenti: tuttopatenti e quizpatenteonline.

 

2. Difficoltà di lettura durante il test

Anche se non ti senti ancora pronto per affrontare il test, devi prendere per tempo una decisione importante: vale la pena richiedere la sintesi vocale per la lettura dei quiz durante l’esame? Per il momento, è l’unica agevolazione concessa in caso di DSA e richiede un certificato redatto da un medico neuropsichiatra che attesti il tuo DSA (ecco perché non puoi ridurti al giorno prima dell’esame…).

Più precisamente:

“I candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B affetti da dislessia potranno fruire dei files audio durante la prova di teoria, allegando alla documentazione di rito, oltre al certificato di uno dei sanitari di cui all’art. 119, comma 2 del codice della strada (o laddove ricorrano i presupposti, della commissione medica locale), un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato “È affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)“.

Informazione tratta da Il portale dell’automobilista (sito del Ministero di Infrastrutture e Trasporti; cliccando si scarica un PDF: leggere i punti 4).

Durante l’esame:

  • Cerca di mantenere la calma e di non fare le cose in fretta.
  • Presta attenzione a doppie negazioni e altre parole che alterano il significato delle frasi: purtroppo la sintassi delle domande e delle risposte è inutilmente complicata.

 

Al volante con un DSA

Stai incontrando impreviste difficoltà nelle lezioni di guida pratiche?
Sei stato bocciato alla prova pratica di guida e proprio non te l’aspettavi?

Mentre forse avevi previsto qualche difficoltà per superare l’esame teorico, potresti aver sottovalutato quelle per superare la prova pratica. E, se le hai sperimentate, forse non hai pensato che possano dipendere dal tuo DSA.

Tra poco vedremo quali difficoltà potresti incontrare o aver già incontrato, ma prima vorrei darti due consigli generali.

Primo consiglio: scegli con molta attenzione la scuola guida e, soprattutto, l’istruttore. Purtroppo, in alcune scuole guida si annidano sergenti dei marines mancati, o semplicemente persone poco pazienti incapaci di immedesimarsi nelle difficoltà altrui. Se puoi evitali, perché ti renderebbero ancora più faticoso imparare a guidare l’auto.

Secondo consiglio: accetta che probabilmente ti ci vorrà più tempo degli altri per imparare a guidare in modo fluido e rilassato. Sii, quindi, paziente con te stesso, datti il tempo necessario per imparare, prova e riprova, accetta di procedere per piccoli passi. E se il primo esame di pratica va male, non demoralizzarti, cerca di capire che cosa è successo e usa l’esperienza per migliorare.

Ecco quali difficoltà potresti incontrare o aver incontrato e come affrontarle:

1. Difficoltà di percezione

Sono le difficoltà di percezione che ti rendono così faticosa la lettoscrittura? Purtroppo, possono tornare a perseguitarti anche quando ti metti al volante.

Ad esempio, potresti fare fatica a memorizzare dove si trovano i pedali di frizione, acceleratore e freno. Oppure le posizioni delle marce. Naturalmente, questo capita a tutti all’inizio, ma per alcuni dislessici questa difficoltà si protrae per parecchio tempo.

Le difficoltà di percezione possono manifestarsi anche quando devi giudicare le distanze tra un veicolo e l’altro, o il tempo necessario per effettuare un sorpasso in sicurezza o per cambiare di corsia.

Quello che succede è che anche al volante sono sollecitati quegli stessi circuiti ingarbugliati che tanto ti complicano la vita quando leggi e scrivi: le informazioni che raccogli con vista, udito e tatto seguono percorsi contorti nel tuo cervello e rendono molto faticoso produrre una risposta efficace.

Ecco che fare (anche se ti sentirai un po’ ridicolo):

  • Allenati a casa a distinguere i pedali: prendi due libri e poggiali sul pavimento, poi alterna il piede sinistro tra acceleratore e freno e contemporaneamente muovi il busto enfatizzando il movimento in avanti quando “schiacci” l’acceleratore e quello di fermarti quando “schiacci” il pedale del freno.
  • Immaginati la leva del cambio, quindi ripeti a casa i movimenti del braccio per cambiare marcia. Quando hai sufficientemente memorizzato i movimenti del braccio, prova ad abbinarli a quelli del piede destro sulla “frizione”. Poi, aggiungi anche il movimento del piede sinistro sull’”acceleratore”. Il segreto è procedere molto gradualmente e non passare ad una nuova difficoltà se quella precedente non è ben padroneggiata.
  • Usa l’apprendimento multisensoriale per memorizzare: vista, tatto, udito. Quindi, non limitarti a guardare i pedali, ma pronuncia a voce alta “freno”, “acceleratore”, “frizione” e, come detto, sopra, fai finta di schiacciare un pedale o l’altro accompagnando il movimento.

2. Difficoltà di coordinazione

Hai faticato ad imparare ad andare in bici? Le lezioni di educazione motoria sono una tortura? Probabilmente, hai un problema di coordinazione. In questo caso, quando ti metterai le prime volte al volante potresti avere problemi nell’associare i movimenti delle mani sul volante con il movimento dell’auto.

Ecco che fare:

  • Cammina per casa (o anche per strada se vuoi) e quando giri a destra o a sinistra ruota contemporaneamente un volante immaginario.

3. Difficoltà di discriminazione destra/sinistra

Se ti dicono di alzare la mano sinistra ci devi pensare un po’, non ti viene istintivo. Magari scrivi con la sinistra, ma se devi tirare un calcio usi il piede destro. Se ti dicono di girare a destra sei in dubbio e preferisci che ti mostrino la direzione.

Ovvio che questo ti complichi un po’ le cose quando impari a guidare, soprattutto se l’istruttore ti dà le istruzioni verbalmente, mentre sei già impegnato a ricordarti come si usa la frizione, quale marcia inserire, ecc.

Ecco che fare:

  • Trova un’immagine da associare a destra e sinistra. Ad esempio, per alcuni funziona ricordarsi che curvare a destra significa tenersi vicino al marciapiede, mentre curvare a sinistra significa curvare verso la strada.
  • Cerca una scuola guida con un istruttore paziente (vedi anche punto seguente) che inizialmente associ un’immagine al comando: ad esempio, gira a destra, dove c’è la Coop, oppure gira a sinistra dove c’è l’Esselunga (o usato l’esempio di supermercati, perché è difficile non notarli date le dimensioni, ma vanno bene anche altri elementi facili da identificare).

4. Difficoltà di attenzione selettiva

Alcuni ragazzi con DSA hanno difficoltà nel concentrare la loro attenzione su un numero limitato di stimoli.
Fai parte di questa tribù se il ronzio di una mosca oppure una persona che parla in un’altra stanza è in grado di distrarti completamente da quello che stai facendo. Oppure se ti ritrovi spesso con la testa fra le nuvole.

In questo caso probabilmente le lezioni di guida saranno un’esperienza traumatica, ben oltre quanto accade a chi non ha le tue difficoltà. Ti sentirai immerso in troppi stimoli, i rumori dell’auto, il veloce movimento apparente degli oggetti fuori dal finestrino, le vibrazioni del sedile, le grida dell’istruttore, il balzo dell’auto quando si lascia andare la frizione, ecc. Prestando attenzione a tutto allo stesso modo, durante la lezione non riuscirai a guidare e alla fine della lezione sarai un groviglio di nervi .

Ecco che fare:

  • Fai le prime esperienze di guida in un contesto poco stimolante: un grande parcheggio vuoto in piano la domenica (quello di un centro commerciale in un giorno di chiusura, per esempio). Fatti affiancare da una persona che non perda facilmente la calma, paziente e che ti trasmetta fiducia.
  • Inizia le lezioni di guida con l’istruttore solo quando avrai padroneggiato l’avvio dell’auto in piano e magari anche il cambio della marcia da prima a seconda.
  • Se possibile concorda con l’istruttore un piano di esperienze di guida molto graduale in cui sperimenterai nuove difficoltà solo dopo aver padroneggiato completamente quelle precedenti (ad esempio, non guiderai in città se prima non sarai sufficientemente sicuro di te su strade poco trafficate). Solo così progressivamente riuscirai a guidare in modo rilassato, e allo stesso tempo consapevole degli stimoli importanti a cui prestare attenzione.

5. Carenze memoria di lavoro

Se ti danno più di un’istruzione per volta vai in tilt? Probabilmente hai una carenza della memoria di lavoro e la sperimenterai anche al volante.

Quando impari a guidare devi imparare una lunga sequenza di azioni: schiacciare il pedale della frizione, accendere il motore, inserire la prima, lasciar andare lentamente il pedale della frizione e imprimere una leggera pressione sull’acceleratore, ascoltare il motore e, quando questo sale di giri, schiacciare nuovamente la frizione, cambiare la marcia, lasciar andare la frizione dolcemente e altrettanto dolcemente accelerare, ecc. Tutto questo mentre non puoi concentrarti esclusivamente sulla memorizzazione della sequenza di azioni, ma devi anche prestare attenzione alle altre auto, ai pedoni, ai ciclisti, ai segnali stradali verticali e orizzontali, ecc.

Ecco che fare:

  • Riduci al minimo gli stimoli esterni (vedi punto precedente).
  • Chiarisci al tuo istruttore e alle persone che ti accompagnano che, mentre guidi, non sei in grado di chiacchierare.
  • Dedica molto tempo all’apprendimento delle sequenze di azioni necessarie per la marcia dell’auto. Ripassale mentalmente, meglio ancora se le accompagni ai gesti (vedi punto 1).

 

DSA e auto con il cambio automatico

Imparare a guidare su un’auto con il cambio automatico può sembrare un sogno ai dislessici che faticano tanto ad automatizzare le procedure di guida.

Ci sono però alcune controindicazioni:

  • Poche autoscuole dispongono di auto con il cambio automatico: le trovi nelle grandi città come Roma e Milano (ma una breve ricerca su Google ne ha individuata una anche a Pisa; sicuramente ce ne sono anche in altre città).
  • L’esame di pratica sostenuto su un’auto con il cambio automatico ti abiliterà solo a guidare auto con il cambio automatico. Questo era un problema in passato, perché solo pochi modelli di auto per di più di fascia alta lo montavano. Oggi, invece, è possibile trovare anche auto piccole e di bassa cilindrata a prezzi relativamente contenuti (ma sempre superiori al modello equivalente con il cambio normale).

Consiglio per DSA al volante

Avere un DSA, come immagino tu abbia sperimentato in molti aspetti della tua vita, non impedisce di apprendere quasi nulla, ma ostacola la completa automatizzazione degli apprendimenti. Considera che quasi certamente questo succederà anche alla guida di veicoli.

In altre parole, anche quando sarai ormai un guidatore esperto, metterti al volante ti richiederà sempre una buona dose di attenzione extra rispetto a chi non ha un DSA. Non farlo, quindi, quando le tue capacità di attenzione sono ridotte da stanchezza o stress. Vale per tutti, ovvio, ma per chi ha un DSA in modo particolare.

6 pensieri su “DSA e patente: 7 possibili difficoltà e le strategie per superarle

  1. Buongiorno, mi scuso per la mia maleducazione, perchè mi hanno insegnato a non correggere mai le persone, ma nell’articolo si scambiano le posizioni dei piedi, il destro sull’acceleratore e freno,mentre il sinistro sul pedale della frizione. Scusi per il mio intervento. Daniela da Lecco. Mamma di un DSA.

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  2. La sintesi serve a poco .
    Le domande sono impossibili da capire l unica agevolazione è che si fa girare l economia e sfruttano questi ragazzi le domande dovrebbero essere formulate per loro senza trabocchetti !

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  3. La sintesi serve a poco .
    Le domande sono impossibili da capire l unica agevolazione è che si fa girare l economia e sfruttano questi ragazzi le domande dovrebbero essere formulate per loro senza trabocchetti !

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  4. Mia figlia è la 4 volta dislessia e con discalculia non capisco come mai non hanno nessuna agevolazione.lei fa 1 o 2 errori quando va agli esami 5 o 6.esiste un rimedio?

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