DSA e lavoro: sfruttare i talenti – gestire le difficoltà

dislessia e lavoro

La dislessia e gli altri DSA scompaiono con la fine degli studi? Ovviamente no, come ben sanno i dislessici adulti. E il lavoro spesso si presenta come un percorso a ostacoli per chi ha un DSA.

È vero che le difficoltà legate alla dislessia o agli altri DSA diventando adulti in molti casi tendono ad attenuarsi (e/o si impara a conviverci meglio). Tuttavia, la caratteristica costellazione di abilità e difficoltà (non solo nella lettoscrittura e/o nel calcolo, ma anche nelle funzioni esecutive, come memoria di lavoro, organizzazione, concentrazione, ecc.) propria di chi ha un DSA si manifesta anche in ambito lavorativo, talora come punto forte, altre volte come fatica.

Come sfruttare i tuoi talenti e aggirare le difficoltà, in modo da svolgere il tuo lavoro con soddisfazione? Alcuni consigli in questo post, dedicato in particolare ai giovani dislessici che cominciano ora a lavorare.

Dislessia e lavoro: prima di tutto conosci te stesso

Lo dicevano già gli antichi filosofi greci riferendosi al senso della propria esistenza, ma è indubbio che si applica anche ai DSA: conoscere i propri punti forti e deboli aiuti ad affrontare con maggior consapevolezza e grinta l’ambiente di lavoro.

Mentre durante gli anni di scuola era compito degli insegnanti adeguare la didattica in modo da valorizzare le tue abilità e compensare le tue difficoltà, all’università, ma soprattutto al lavoro devi sapertela cavare da solo.
All’università, come forse sai, godi di alcune tutele previste dalla legge 170/2010.
Questo non accade per ora in ambito lavorativo.
Quando cominci a lavorare, quindi, sta a te non solo individuare le soluzioni che possono facilitarti i compiti, ma anche negoziarli con il datore di lavoro.

È opportuno rivelare al datore di lavoro di avere un DSA? In alcune situazioni potrebbe valerne la pena, nonostante non ti garantisca nessun diritto particolare. Se hai superiori e colleghi disponibili, infatti, potresti trovare comprensione rispetto alle tue difficoltà, la propensione ad aiutarti e la disponibilità a valorizzare le tue abilità.

DSA: sfruttare i tuoi talenti speciali al lavoro

Conoscere i tuoi punti forti può aiutarti a scegliere in modo più saggio il tipo di lavoro adatto a te (la Fondazione Italiana Dislessia sta lavorando con alcune aziende per la valorizzazione dei talenti dei dislessici).

In tempi di disoccupazione, tuttavia, potresti essere costretto ad adattarti a quello che trovi.
In tal caso, ti consiglio di essere proattivo e proporti (quando è possibile) per le mansioni più consone alle tue abilità, facendo in modo che i tuoi superiori possano conoscere e apprezzare le tue peculiari qualità.

Ecco una carrellata di punti forti comuni fra i dislessici (altri puoi trovarli leggendo l’articolo sui vantaggi dei dislessici). Te li propongo perché possano esserti di stimolo a riflettere sui tuoi:

  • Empatia: la sofferenza che molti dislessici sperimentano nel corso della vita scolastica può tradursi in una maggior capacità di entrare in sintonia con le emozioni altrui, soprattutto dolore, frustrazione, rabbia. Non è un caso che alcuni dislessici scelgano professioni come lo psicologo o l’insegnante. Il tuo datore di lavoro, d’altra parte, potrebbe valorizzarti, ad esempio, in un’attività di front-office a contatto con il pubblico.
  • Disponibilità ad impegnarsi duramente: la dislessia costringe negli anni scolastici a lavorare molto più dei coetanei; chi riesce a non lasciarsi sopraffare dallo stress (magari abbandonando la scuola), sviluppa tenacia e capacità di lavorare intensamente per raggiungere un obiettivo (una qualità molto apprezzata dai datori di lavoro).
  • Creatività: la capacità di pensare in modo originale (quello che si chiama pensiero divergente o thinking out of the box); molti creativi famosi sono (ed erano) dislessici: da Leonardo da Vinci (forse) a Walt Disney. In alcuni ambiti lavorativi la tua capacità di offrire un punto di vista insolito rispetto ad un problema potrebbe essere molto valorizzata.
  • Abilità di percezione e ragionamento spaziale: l’abilità di immaginare i rapporti degli oggetti nello spazio. Che tu faccia l’elettricista e debba immaginare la disposizione dei cavi di un impianto elettrico, il magazziniere e riesca a trovare modi più efficienti di stoccare le merci, piuttosto che l’architetto o l’ingegnere, questa abilità rappresenta sicuramente un talento che può aiutarti ad avere successo.
  • Intuito: la capacità di comprendere senza bisogno di spiegazioni il funzionamento di un qualsiasi tipo di sistema. Questa abilità può esserti utile, ad esempio, per prevedere l’andamento dei mercati esaminando un grafico di borsa.
  • Abilità manuali: molti dislessici sono particolarmente abili nel costruire e riparare oggetti, di cui sembrano cogliere rapidamente i meccanismi di funzionamento. Questo talento parla da sé e puoi immaginarti quanto possa essere utile in numerose professioni.

Come affrontare le difficoltà da DSA al lavoro

Anche in questo caso conoscere te stesso sta alla base della piena consapevolezza di quali siano le tue difficoltà e di quali strumenti o comportamenti possano aiutarti a superarle.

Prima di tutto:

  1. Valuta il compito in cui incontri difficoltà. Non in modo generico, ma specifico (ad esempio: impiego troppo tempo a leggere le email).
  1. Considera quale aspetto del tuo DSA ti renda così difficile lo svolgimento di quel compito.
  1. Ipotizza quale cambiamento potrebbe aiutarti: modificare il contesto in cui devi svolgere quel determinato compito? Il tuo stile di lavoro? Il tuo modo di comunicare? Il modo di comunicare dei tuoi capi?
  1. Prova una delle soluzioni che hai individuato per un congruo periodo di tempo. Solo una soluzione per volta, in modo da capire come e quanto ti aiuta. Se ne sperimenti troppe contemporaneamente non riuscirai a renderti bene conto di quali siano efficaci e quali no.
  1. Verifica se la soluzione che hai provato ottiene il risultato sperato.
  1. Adatta le tue abitudini lavorative in base alla soluzione efficace per continuare ad avere successo in quel tipo di compiti che ti crea difficoltà. Oppure (se la soluzione si è dimostrata poco efficace) prova una nuova strategia.

Qui sotto troverai un elenco di alcuni problemi che possono avere le persone con un DSA e le possibili relative soluzioni. Naturalmente, è molto importante che tu individui ciò che è davvero di aiuto per te.

 

1. Se hai difficoltà di lettura

  • Installa un software di sintesi vocale sul computer (e ascolta in cuffia se condividi lo spazio di lavoro con altri colleghi).
  • Chiedi che il tuo capo ti dia le consegne in forma orale anziché scritta, oppure che ti siano trasmesse in forma digitale (cosicché tu possa usare il software di sintesi vocale).
  • Chiedi che le informazioni importanti siano evidenziate.
  • Discuti il materiale da leggere con i tuoi colleghi.
  • Mentre leggi usa mappe concettuali e altri organizzatori grafici per aiutarti ad organizzare le informazioni.
  • Se possibile chiedi di avere un po’ di tempo in più per lavorare sul materiale da leggere.
  • Evita le luci al neon particolarmente suscettibili di causare affaticamento visivo, perché si riflettono sul foglio di carta o sul monitor del computer.
  • Quando ti è possibile leggi i testi sullo smartphone: il minore affollamento visivo potrebbe aiutarti a leggere più velocemente e correttamente.
  • Evita di leggere materiali su carta bianca, ma se puoi stampali su carta beige o crema.

2. Se fai errori ortografici e/o sei lento a scrivere

  • Usa il correttore ortografico del programma di videoscrittura. Meglio abbinarlo alla sintesi vocale (v.sopra): ascoltare quello che stai scrivendo ti aiuterà a cogliere gli errori.
  • Usa un software speech-to-text per dettare al computer. Anche in questo caso meglio abbinarlo alla sintesi vocale.
  • Chiedi a un collega di correggerti i documenti importanti.
  • Evita (se puoi) i compiti in cui sei costretto a prendere rapidamente appunti o scrivere sotto dettatura (oppure usa un registratore o una smartpen).

3. Se ti capita di scrivere i numeri al contrario o di confonderli

  • Usa una calcolatrice parlante (si trova all’interno del software gratuito MateXme, del software commerciale e-Pico e sotto forma di numerose app per smartphone; attenzione, però nel caso delle app per Android che ho provato vengono lette le singole cifre e non il numero in fase di immissione e il risultato può essere letto nello stesso modo, oppure in modo scorretto: 51.000 viene ad esempio letto cinquantuno-punto-zero-zero-zero).
  • Ripeti a voce alta i numeri mentre li scrivi per assicurarti che siano corretti (non sempre funziona, ma vale la pena di provare).
  • Ripeti i calcoli due volte, per verificare che il risultato sia il medesimo (anche se hai usato la calcolatrice).

4. Se hai difficoltà a seguire le istruzioni date oralmente

  • Chiedi alle persone di darti le informazioni importanti parlando lentamente e in modo chiaro, in un luogo tranquillo.
  • Chiedi che ti diano le istruzioni in forma scritta.
  • Chiedi a chi ti comunica qualcosa telefonicamente di inviarti un’email di conferma con il riepilogo di quanto detto.
  • Chiedi alle persone di mostrarti come svolgere un compito e poi verificare se lo stai svolgendo correttamente.
  • Prendi appunti e chiedi al tuo capo di verificarli. Oppure scrivi un promemoria che riassuma le informazioni.
  • Dopo che ti hanno dato le istruzioni, ripetile a voce alta, chiedendo che ti confermino se le hai comprese correttamente.
  • Usa il registratore per tenere traccia delle procedure importanti e delle istruzioni in modo da poterle riascoltare tutte le volte che ti serve.

5. Se hai problemi di memoria a breve termine

  • Usa trucchi mnemonici per ricordarti un insieme di informazioni.
  • Crea un organizzatore grafico (es: una mappa concettuale) che ti aiuti a ritrovare rapidamente l’informazione che ti serve.
  • Usa strumenti come Evernote che ti aiutano a fare copia-incolla di informazioni da siti web, creare grafici, registrare informazioni, aggiungere commenti e etichette alle informazioni che devi ricordare.
  • Ogni volta che si presenta un’informazione nuova cerca di associarla mentalmente a dati che hai già ben memorizzato.
  • Usa un miniregistratore (va bene anche quello dello smartphone) o una smartpen.

6. Se dimentichi le scadenze

  • Usa Calendar o un’altra App che ti mandi un promemoria via email, o una notifica sul cellulare di appuntamenti e scadenze.
  • Organizza i documenti in base alla scadenza entro la quale devi elaborarli/dare un parere/consegnarli.
  • Crea un grande planner da muro in cui evidenziare scadenze ed impegni (oltre alle notifiche con Calendar è utile avere un riscontro visivo di tutti i tuoi programmi del medio periodo).

7. Se fatichi a concentrarti in mezzo al rumore o dopo essere stato interrotto

  • Metti un cartello “Non disturbare” sulla porta quando vuoi lavorare senza interruzioni.
  • Dedicati ad un compito per volta, evita il multitasking: non cominciare un compito nuovo finché non hai concluso il precedente.
  • Se lavori alle dipendenze di qualcuno, chiedi che ti indichi chiaramente un ordine di priorità.
  • Se possibile, chiedi un ufficio lontano da rumori e passaggio di persone.
  • Lavora ascoltando musica in cuffia, per evitare di essere distratto dai rumori dell’ufficio.
  • Se puoi fruire di un orario flessibile, entra al lavoro molto presto o esci più tardi, in modo da poter fruire di un po’ di tempo di relativa calma.

8. Se perdi frequentemente i documenti e altri materiali

  • Fai in modo di avere la scrivania libera da ciò che non ti serve per quello che stai facendo.
  • Metti gli oggetti importanti (ad esempio le chiavi) sempre nello stesso posto dopo averle usate.
  • Archivia i documenti usando contrassegni colorati.
  • Tieni gli oggetti importanti sugli scaffali e i promemoria di ciò che devi fare bene in vista; evita di riporre quanto sopra in cassetti o armadi.
  • Attacca gli oggetti importanti al loro posto (ad esempio, se svolgi un lavoro d’ufficio attacca la pinzatrice o le forbici con una catenella all’angolo della scrivania; incolla il barattolo delle graffette sul tavolo, ecc.).
  • Usa un’unica cartelletta per tutte le comunicazioni in ingresso (documenti, promemoria, appunti, conti da pagare, ecc.): in questo modo saprai sempre dove trovare tutto. È importante, però, almeno una volta al giorno smistare il materiale (altrimenti annegherai fra le carte…): fai subito ciò che si può esaurire in pochi minuti, inserisci in una cartelletta di cose da fare ciò che richiede tempi più lunghi, stabilendo una scadenza e inserendola nella tua agenda; archivia ciò che può servirti in futuro; cestina il materiale inutile.

 

Hai sperimentato con successo altre strategie? Aggiungile qui sotto nello spazio dedicato ai commenti e potranno servire a tutti i lettori del blog.

Immagine: pixabay.com

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