Matematica: 10 strumenti compensativi per la scuola primaria [mini-guida]

Strumenti compensativi matematica primaria : titolo in sovraimpressione su immagine di quaderno e portapenne

DSA e matematica: quali sono gli strumenti migliori per compensare eventuali difficoltà? Calcolatrice? Tavola pitagorica? O c’è altro? Una guida per conoscerli e sceglierli.

Bambini e ragazzi con DSA possono incontrare difficoltà in matematica per motivi diversi. Non solo la discalculia, ma anche la dislessia, la disgrafia e la disortografia possono interferire con il calcolo, la risoluzione di problemi e l’apprendimento dei concetti matematici.

Per esempio, c’è chi confonde numeri graficamente simili (1 e 7, per esempio, oppure 3 e 8), chi sbaglia nel leggere i numeri grandi contenenti lo 0, chi fatica ad imparare le tabelline, chi scrive in modo illeggibile e sbaglia per questo i calcoli, chi sembra non capire il testo dei problemi, e così via.

Quindi, no! Calcolatrice e tavola pitagorica non sono gli unici strumenti compensativi: per alcune delle difficoltà che ho riportato come esempio, infatti, non servirebbero. Mentre se ne renderebbero necessari altri.

In questo e nel prossimo post (Matematica: 10 strumenti compensativi per la scuola secondaria) troverai una carrellata di strumenti compensativi per la matematica, differenziati tra quelli più indicati per la scuola primaria (oggetto di questo articolo), e quelli per le classi successive (nel prossimo post).

Ho preparato questa guida agli strumenti compensativi per la matematica nella scuola primaria pensando alle relative indicazioni di uso, una sorta di “bugiardino”.
Come nel caso dei farmaci, infatti, penso che gli strumenti compensativi vadano maneggiati con cautela, perchè possono trasformarsi da aiuto in causa di disagio.
Ne parlo in questo articolo:

Strumenti compensativi: sono sempre un aiuto?

In questa breve guida trovi:

  • informazioni e link per conoscere gli strumenti compensativi per la matematica;
  • indicazioni d’uso per poterli poi scegliere (possibilmente con l’aiuto del terapista o del tutor o di insegnanti competenti) in base all’età, alle difficoltà e alla disponibilità di tuo figlio ad usarli.

Ripeto, però: non dimenticare gli altri fattori che possono interferire con la loro efficacia e, soprattutto, con il benessere di tuo figlio.

Buona scelta!

 

Strumenti compensativi per la matematica [scuola primaria]

 

1) Dita

Sempre a disposizione, le dita sono il primo “strumento compensativo”. Il loro uso dovrebbe essere non solo accettato, ma anzi incoraggiato.

Per cosa: per addizioni e sottrazioni, ma anche per facilitare il recupero della tabellina del 3 (da 3×1 a 3×8, sfruttando le dita che hanno 3 falangi) e della tabellina del 9. Esiste poi la possibilità di effettuare con le dita le moltiplicazioni fra i numeri dal 6 al 9 (di solito le più difficili da memorizzare; si trovano diversi video su Youtube che spiegano come si fa: il procedimento non è peraltro banale e per i bambini può essere troppo complicato).

Per chi: per tutti i bambini, non solo quelli con DSA. Una sperimentazione condotta in Emilia e in Piemonte, infatti, evidenzierebbe che il potenziamento del calcolo con le dita in prima e seconda elementare riduce l’incidenza successiva di difficoltà nell’apprendimento della matematica.

2) Linea dei numeri

I libri del maestro Bortolato dedicati alla linea del 20, alla linea del 100 e alla linea del 1000 contengono strumenti semplici, ma ingegnosi per agevolare il calcolo. Oltre ad acquistarli insieme al libro (che spiega il metodo analogico di apprendimento), chi possiede buona manualità può costruirli da sè, magari con l’aiuto del proprio figlio.

Per cosa: per addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni.

Per chi: facilitano l’apprendimento a tutti i bambini, ma in particolare a chi ha difficoltà con la memorizzazione e il recupero di fatti numerici; e, in parte, a chi ha difficoltà a comprendere il passaggio dal 10 alla decina.

Ti consiglio di guardare i filmati su Youtube, in cui il maestro Camillo Bortolato mostra il funzionamento degli strumenti con alcuni scolari. Sono utilissimi anche per capire come si possano insegnare le quattro operazioni in modo più semplice ed efficace.

 

Linea del 20

 

Linea del 100

Linea del 1000

3) Linea dei numeri con i multipli colorati

Una linea dei numeri fino al 30 con i multipli colorati: il pallino rosso indica i multipli di 2, il pallino verde i multipli di 3, il pallino arancione i multipli di 4, il pallino giallo i multipli di 5, ecc.

Volendola ricopiare consiglierei di non limitarsi ai pallini (i colori simili tendono a confondere le idee, ad esempio il verde con il verde chiaro o il rosa con il fucsia), ma di usare anche simboli diversi (nella tabella di esempio hanno messo la stellina d’oro per i multipli di 12).

Vale la pena di provarla, anche se lo strumento per le tabelline del maestro Bortolato (v. sotto) mi sembra più immediato.

 

Linea del 30 con multipli colorati

 

Per cosa: per addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni.

Per chi: per chi ha difficoltà a memorizzare e recuperare i fatti numerici, in particolare le tabelline.

4) Tavola pitagorica

Oltre alla classica tavola pitagorica (quella che noi delle precedenti generazioni trovavamo stampata in fondo ad ogni quaderno), puoi provare la tabellina cinese (dal link puoi scaricare un PDF stampabile) che sfrutta la proprietà commutativa (2×3 è uguale a 3×2 oppure 6×8 è uguale a 8×6) ed è visivamente meno faticosa (e sconfortante) della classica tavola pitagorica.

Per cosa: per moltiplicazioni e divisioni.

Per chi: per i bambini che faticano a memorizzare le tabelline e resterebbero indietro negli altri apprendimenti matematici se dovessero faticosamente ricostruirle ogni volta (visto che non riescono a memorizzarle).

Attenzione: se hai l’impressione che tuo figlio riesca a memorizzare almeno alcune tabelline, può essere per lui gratificante diventare visivamente consapevole di quelle che conosce.

Fai così:  costruisci uno schema quadrettato di 10×10 quadratini con il lato di almeno 1 cm ciascuno, come se dovessi costruire lo schema della tavola pitagorica. Riporta i numeri da 1 a 10 sopra e a sinistra. Lascia invece in bianco gli incroci. Via via che il tuo bambino memorizzerà un risultato lo riporterete nella tabella, curando anche di usare la proprietà commutativa: se ha imparato 3×4, ha imparato anche 4×3.

5) Strumento per le tabelline del maestro Bortolato

Lo strumento è più facile da vedere all’opera che da spiegare (guarda il video sotto).

Si può comprare lo strumento per le tabelline insieme al manuale che ne spiega l’uso oppure separatamente.

Per cosa: per moltiplicazioni e divisioni.

Per chi: per i bambini che faticano a memorizzare le tabelline e resterebbero indietro negli altri apprendimenti matematici se dovessero faticosamente ricostruirle ogni volta (visto che non riescono a memorizzarle).

 

6) Tubò pitagorico

È un altro strumento per le tabelline. Oltre che per pervenire al risultato, può essere sfruttato per facilitare alcuni aspetti del ragionamento aritmetico. Per questo può essere utile comprare il tubò pitagorico insieme al manuale che ne spiega l’uso. Anche in questo caso, tuttavia, è possibile comprare lo strumento separatamente.

Per cosa: per moltiplicazioni e divisioni.

Per chi: per i bambini che faticano a memorizzare le tabelline e resterebbero indietro negli altri apprendimenti matematici se dovessero faticosamente ricostruirle ogni volta (visto che non riescono a memorizzarle).

7) Quaderni

Sono quaderni con particolari rigature (e con le pagine di maggior spessore). Ne esistono di diverse marche, fra le quali i Quaderni QI Pigna e i Quaderni speciali

Per cosa: per le operazioni in colonna e i problemi.

Per chi: per i bambini che hanno problemi di organizzazione spaziale (li aiuta a organizzare le operazioni in modo chiaro) o di affollamento visivo, come spesso accade nella dislessia (li aiuta a non essere disturbati da testi troppo fitti o disordinati sul foglio oppure a non essere confusi da ciò che sta scritto sul retro del foglio). Possono, inoltre, essere utili ai bambini con disgrafia (li aiuta a scrivere in modo più ordinato).

8) Incolonnabili

Un software che stampa “etichette” da incollare sul quaderno per guidare il bambino nelle procedure di addizione, sottrazione e moltiplicazione (l’autore, Giuliano Serena, dice di stare lavorando anche a quelle per la divisione).

Attenzione: per scaricare Incolonnabili, cliccare sulla freccina rivolta all’ingiù in basso a destra nella pagina che si aprirà dal link.

Per cosa: addizione, sottrazione e moltiplicazione scritte. La moltiplicazione, inoltre, viene svolta senza necessità di riporti, come insieme di moltiplicazioni a una cifra e somme, riducendo il carico per la memoria di lavoro.

Per chi: bambini che hanno difficoltà a ricordare i procedimenti di addizione, sottrazione e moltiplicazione; oppure che hanno difficoltà nella memoria di lavoro (non devono tenere a mente contemporaneamente i numeri da elaborare e il procedimento per farlo); oppure, infine, che hanno problemi di organizzazione spaziale (lo spazio sul quaderno viene organizzato in modo chiaro).

9) Quadernino con tabelle, regole, formule, ecc.

Meglio se ad anelli, per poter aggiungere o togliere le schede via via che cambiano le esigenze: da costruire con il bambino creando tabelle di supporto per tutto ciò che fatica a ricordare:

  • equivalenze (vedi anche lo strumento presente nel libro “La linea del 1000” del maestro Bortolato);
  • regole facilitanti i calcoli (es.: proprietà commutativa di addizione e moltiplicazione, somma e sottrazione con 0, moltiplicazione di un numero per se stesso, ecc.);
  • figure geometriche (nome delle diverse figure geometriche e, per i bambini più grandi, regole di calcolo di perimetro, aree, ecc.);
  • parole “difficili”: alcuni bambini faticano a comprendere e ricordare il significato di parole o locuzioni come: ogni, ciascuno, tutti, nessuno, differenza, di cui, ecc. che sono di uso frequente nei problemi aritmetici. Sarà importante nella tabella relativa abbinare le parole non solo al loro significato, ma anche ad immagini (i bambini con DSA ricordano meglio usando il canale visivo);
  • tabella delle procedure: possono essere quelle per la risoluzione dei problemi (1. leggo il problema, 2. penso il problema e me lo raffiguro, 3. decido come procedere, 4. cerco i dati per risolverlo, 5. controllo se sto lavorando in modo corretto e 6. verifico se ci sono elementi contraddittori nel risultato) o quelle per le operazioni.

Naturalmente, l’elenco non è esaustivo: osserva le difficoltà di tuo figlio e agisci di conseguenza.

Per cosa: perchè il bambino abbia sempre a disposizione tutti i dati, regole, parole che fatica a memorizzare.

Per chi: per i bambini con dislessia e/o discalculia che faticano a memorizzare dati, regole e/o parole.

Puoi trovare online materiali ai quali ispirarti oppure prendere spunti dal Quadernino delle regole di matematica di Milena Catucci e dall’Astuccio delle regole di matematica di Silvia Tabarelli.

Però, usa tutto solo come ispirazione, non come materiale già pronto da usare. È sempre bene, infatti, costruire i materiali con il bambino. Più parteciperà nella fase di predisposizione delle tabelle, più sarà portato a farne un uso attivo ed efficace.

10) Calcolatrice parlante

Da usare con estrema prudenza per non interferire con le potenzialità di sviluppo del bambino (che andranno vagliate con attenzione da parte dello specialista). Inoltre, sarebbe bene limitarne l’uso alle situazioni in cui la gravità del disturbo è tale da non consentire di vicariare le funzioni carenti in modo meno “invasivo”.

Si può trovare all’interno di MateXme (gratuito, richiede anche l’installazione delle voci, come spiegato sul sito cui rimanda il link), del software e-Pico! (commerciale), nel tablet dedicato Editouch (descritto nel mio post sulla sintesi vocale) o sotto forma di app per smartphone (vedi post successivo dedicato agli studenti della secondaria e oltre).

Per cosa: per ascoltare tramite sintesi digitale i numeri che vengono inseriti nella calcolatrice verificandone quindi la correttezza.

Per chi: bambini che mostrano gravi difficoltà nel calcolo + commettono errori nella scrittura dei numeri.

 

 

Una precisazione:

Nell’articolo sono elencati i software compensativi più diffusi. Ne esistono molti altri, soprattutto per smartphone e tablet, grazie alla costante introduzione di nuove app.

Curiosare nel web e sugli store online e provare nuovi programmi può rivelarsi un buon investimento del tuo tempo.

.

Sto preparando un nuovo ebook interamente dedicato agli strumenti compensativi per i DSA:  per sapere quando uscirà iscriviti alla mailing list.

 

5 pensieri su “Matematica: 10 strumenti compensativi per la scuola primaria [mini-guida]

  1. Aggiungo che il tablet EdiTouch Primaria contiene strumenti compensativi per la matematica apposta per questo livello scolastico:

    – tavole pitagoriche interattive (non la classica tabella di carta che i bambini oerdono e stropicciano ogni settimana ed è noisa da usare)
    – Archimede: la nostra calcolatrice parlante che incolonna anche i risultati

    Entrambi i prodotti sono stati validati ufficialmente dal servizio sanitario e dichiarati più efficaci dei programmi di Erickson ed Anastasis di cui parlate

    "Mi piace"

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